La Musica è Vita.

La musica è il dizionario dei sogni,

con essa si può comunicare senza parlare,

volare senza avere ali

rivivere o andare avanti,

divertirsi o piangere.

domenica 24 gennaio 2010

Avere.. possedere... desiderare... rinunciare.... soffrire

Bellissima e intensa interpretazione della canzone "L'amore di odia " di Noemi e Fiorella Mannoia in un video emozionante creato da CentralProcess3.

BUONA VISIONE








Noemi: Vieni qua, vieni qua, che ti dovevo dire
tutte quelle cose che, cose che, non hai voluto sentire, soffrire, godere o finire.
Vieni qua, vieni qua, sempre la stessa storia
un equilibrio instabile, instabile, che crolla al vento di una nuova gloria, l'amore si odia.
Ah, se fosse così facile, ah, se fosse ancora innamorato di me
ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
per tutto quello che conta, se conta, sei come colla tra le dita.
Fiorella Mannoia: Vieni qua, vieni qua, io ti volevo bene,
ma riparlarne è inutile, inutile, non ha più senso pensarti, capire, provare o sparire
Vieni qua, vieni qua, le solite parole
di un sentimento fragile, fragile, come l'asfalto consuma la suola, l'amore si odia.
N: ah, se fosse tutto facile
N & M: ah, se fosse ancora innamorata di te
M: ed ogni petalo sai
N: si finge di essere una rosa
M: per ogni goccia vorrei
N: diluvio sopra ogni cosa
M: ma tu non meriti più un battito di questa vita
N: che tutto quello che conta
M: se conta
N: sei come colla sulle dita
M: ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
N & M: per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
M: ogni cosa
N: ma tu non meriti più un attimo della mia vita
M: per tutto quello che conta
N: se conta, sei la mia impronta sulle dita.


giovedì 14 gennaio 2010

Quante volte può un uomo volgere il capo e fingere di non vedere?



Blowin' in the Wind
(1962 parole e musica : Bob Dylan)


traduzione, video e testo

Quante strade deve percorrere un uomo
prima che tu possa definirlo un " uomo "?
E su quanti mari deve volare una colomba
prima di riposare sulla terraferma?
E quante volte devono fischiare le palle di cannone
prima di essere proibite per sempre?
La risposta, amico mio, ascoltala nel vento,
la risposta ascoltala nel vento
E quanti anni può esistere una montagna
prima di essere dilavata, fino al mare?
E quanti anni può esistere un popolo
prima di essere lasciato libero?
E quante volte può un uomo volgere il capo
e fingere di non vedere?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
E quante volte un uomo deve guardare in alto
prima di vedere il cielo?
E quanti orecchi deve avere un uomo
prima di sentir piangere gli altri?
E quante morti ci vorranno
prima che capisca che troppa gente è morta?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.








How many roads must a man walk down
Before you call him a man?
Yes, 'n' how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes, 'n' how many times must the cannon balls fly
Before they're forever banned?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.

How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes, 'n' how many ears must one man have
Before he can hear people cry?
Yes, 'n' how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.

How many years can a mountain exist
Before it's washed to the sea?
Yes, 'n' how many years can some people exist
Before they're allowed to be free?
Yes, 'n' how many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn't see?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.






Traduzione di Mogol

Quante le strade che un uomo farà
e quando fermarsi potrà?
Quanti mari un gabbiano dovrà attraversar
per giungere e per riposar?
Quando tutta la gente del mondo riavrà
per sempre la sua libertà?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa,
caduta nel vento sarà.
Quando dal mare un'onda verrà
che i monti lavare potrà?
Quante volte un uomo dovrà litigar
sapendo che è inutile odiar?
E poi quante persone dovranno morir
perché siamo in troppi a morir?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa,
caduta nel vento sarà.
Quanti cannoni dovranno sparar
e quando la pace verrà?
Quanti bimbi innocenti dovranno morir
e senza sapere il perché?
Quanto giovane sangue versato sarà
finché un'alba nuova verrà?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa,
caduta nel vento sarà.



Silver : era il n.8.272....è stato scelto e adesso : Pronti attenti e via.........



Il n. 8272........su migliaia e migliaia di provini ....è stato scelto...........
Molto sciolto e naturale.

Con Black Bird dei Beatles ha lasciato il segno :
Ecco i commenti dei giudici
Claudia Mori : "Sei originale , canti in un modo non codificato..non mi dispiace quello che ho ascoltato..penso anche che tu abbia una buona impostazione della voce...."
Morgan : "Credi di averlo l'XFactor?"
Silver : "Si"
Morgan : "Bravo ! Mi piace questa risposta"
Mara Maionchi : "Anche per me ce l hai"

E ha preso tre bei SI.



Silver è nato a Treviglio, provincia di Bergamo, il 16 dicembre 1985 (Sagittario).
Vive a Fara Olivana Con Sola (BG).
Sua mamma si chiama Graziella, suo padre Alessandro e suo fratello Gabriele.
E' alto 182 cm e pesa 66kg.
Ha gli occhi azzurro verdi e i capelli castano chiari.
Come segno particolare ha una voglia nella mano sinistra.
Ha un diploma professionale di Tecnico dei Sistemi Energetici e dedica il suo tempo libero allo scoutismo. Ha lavorato come montatore di condizionatori e progettista in uno studio termotecnico.
Il suo genere preferito è il country rock e il suo cavallo di battaglia è Blowing in the wind di Bob Dylan.
E' una persona leale, generoso e indipendente, energica e combattive caratteristiche che esprime specialmente sul palco.
Prima di XFactor ha partecipato con la band Sunshine a una trasmissione in una Tv locale dove facevano intermezzi con i loro brani.




Quali consideri tuoi pregi:
“Il modo di approcciare alle persone, l’energia la simpatia”
Quali consideri tuoi difetti:
“Sono una testa dura, faccio fatica a collaborare con le persone e sono un po’ permaloso”
Cosa ti diverte:
“Camminare in montagna, andare nelle baite e stare davanti al camino”
Cosa non sopporti:
“La falsità delle gente: odio la tripla e la quadrupla faccia delle persone”
Sogni nel cassetto:
“Diventare come i miei idoli, quindi un grande artista”
Tre aggettivi che ti descrivono:
“Simpatico, poliedrico, umile”
Sei innamorato?
“Sempre innamorato della vita e della famiglia”
Il tuo colore preferito?
“Giallo”
Il tuo luogo preferito?
“Una casa su un albero e Londra”
Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?
“Impegnerei tutto me stesso”
A cosa rinunceresti per la musica?
“Ho già dovuto rinunciare a tantissime esperienze con gli amici, ad amicizie, serate e tante cose materiali”
Hai altre passioni oltre la musica?
“Lo Scoutismo e andare in montagna”
Come hai reagito quando ti hanno comunicato di essere nel cast di X Factor 3?
“Sono rimasto con gli occhi sgranati e poi un mega-abbraccione fisico con Morgan”
La tua famiglia ti appoggia?
“Assolutamente sì: vengono sempre ai miei concerti”
Cosa pensano di te i tuoi amici? “Mi dicono di continuare a provarci perché sono particolare, canto bene, e sono pazzo”
Come ti vedi tra vent’anni:
“Da qualche parte su un palco”
Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista:
“Che sono uno che ha testa, uno che non si monta la testa e che punta molto alla semplicità”
Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:
“Una frase: Lascia che sia; una canzone: Let it be dei Beatles, un libro: Bound for glory di Woody Guthrie; un film: Profumo di donna di Martin Brest”
L’ultima cosa che hai fatto prima di partire:
“Organizzare un campo estivo degli Scout”

Un tuo personalissimo slogan: “Guida da te la tua canoa!”





IDENTIKIT MUSICALE

Categoria: 16-24
Studi musicali: “Ho iniziato a cantare da autodidatta e da qualche anno prendo lezioni di canto”
Esperienze musicali: “Ho suonato con diverse band in locali della mia zona”
A che età hai cominciato a cantare? “8 anni”
Suoni qualche strumento musicale? “Chitarra e armonica”
Musica preferita: “Country-Rock”
Mito ispiratore: “Bob Dylan, Beatles”
Primo album acquistato? “Beatles for Sale dei Beatles in prima media”
L’ultimo? “Together through life di Bob Dylan”
Il disco o brano che ti ha cambiato la vita: “Free wheelin’ di Bob Dylan”
Il disco o brano al quale avresti voluto partecipare: “A Day in the life dei Beatles”
Con quale artista ti piacerebbe duettare: “Bob Dylan”
Un concerto per te memorabile: “Bob Dylan nel 2006”
Le cinque canzoni della tua vita: “Blowin’ in the wind di Bob Dylan, Let it be dei Beatles, Wish you were here dei Pink Floyd, Take it easy degli Eagles, Imagine di John Lennon”
Canzoni portate al provino: “Maestro della voce della PFM, Blackbird dei Beatles, Rimmel di Francesco De Gregori”
Qual è stato il giudizio di ogni singolo giudice? Mara Maionchi SÌ, Morgan SÌ e Claudia Mori SÌ
Cavalli di battaglia: “Blowin’ in the wind di Bob Dylan, Impressioni di settembre della PFM”
Il tuo I-Pod: “Bob Dylan, Beatles, Eagles, De Gregori, Giorgio Gaber”
Partecipi a X FACTOR perché: “Siccome nel mondo della musica chi partecipa a un Talent-Show viene mal visto, voglio dimostrare che, se si hanno le qualità, X Factor può essere una grande vetrina”
Il voto che ti dai come cantante: 7
Pensi di avere l’X Factor? “Sì, certo!”

venerdì 8 gennaio 2010

Il segno più sicuro che si è nati con grandi qualità è l'essere nati senza invidia




Di che ti adiri? A chi invidia bai Naturai
Al Vinci che ha ritratto una tua Biella:
Cecilia! sì bellissima oggi è quella
Che a suoi begli occhi el sol par ombra oscura.






La dama con l'ermellino è un dipinto ad olio su tavola di cm 54,8 x 40,3 realizzato tra il 1488 ed il 1490 dal pittore Leonardo da Vinci, nel periodo milanese. La donna ritratta si pensa sia Cecilia Gallerani.


COS'E' L'INVIDIA?

"Sentimento di astio, ostilità e rammarico per la felicità,
il benessere, la fortuna altrui"

Essa si caratterizza come desiderio ambivalente: di possedere ciò che gli altri possiedono, oppure che gli altri perdano quello che possiedono.

Si può considerare l'invidia come il peccato "opposto" alla superbia mentre la superbia consiste in un'eccessiva considerazione di sé, l'invidia è caratterizzata da una bassa autostima e da una esagerata valutazione degli ostacoli e delle difficoltà.

Spesso, infatti, il soggetto invidioso possiede delle buone qualità che possono anche essere riconosciute, ma non le considera sufficienti e si ritiene un incapace.

L'invidia può avere radici molto profonde nella personalità di un soggetto.

Può essere stata causata da una mancanza di affetto in passato, da un'eccessiva competitività o da dei desideri che sono stati frustrati. Essendo le cause così rilevanti, spesso è difficile per un soggetto riuscire a risolvere il proprio problema.

Alla base dell'invidia c'è, generalmente, la disistima e l'incapacità di vedere le cose e gli altri prescindendo da sé stessi: in questo senso, si può affermare che l'invidioso è generalmente frustrato, ossessivo, manipolatore, con pochi scrupoli e talvolta ipocrita.

L'invidioso assume spesso atteggiamenti e comportamenti ben precisi e, quindi, riconoscibili.

Tra i più tipici comportamenti dell'invidioso c'è il disprezzo dell'oggetto invidiato .

L'invidioso può rivolgere la propria invidia non solo verso oggetti materiali, ma anche verso presunte doti possedute dall'invidiato: per esempio, una particolare avvenenza, intelligenza o capacità, uno spiccato fascino; in tali casi, l'invidioso reagisce tentando di disprezzare o di sminuire l'invidiato, perché ai suoi occhi questo è colpevole di evidenziare ciò che l'invidioso non ha.

In un certo senso, è come se si sentisse sminuito dall'esistenza dell'invidiato e, in qualche modo, danneggiato da questo.

L'invidia può provocare uno stato di profonda prostrazione: in taluni casi, l'invidioso può assumere comportamenti molto aggressivi e il tentativo di sminuire l'invidiato può raggiungere toni esasperati, arrivando anche al pubblico disprezzo e alla pubblica derisione, come a dire: "io sto male per colpa tua, perché tu metti in luce la mia inferiorità; allora devo assolutamente evidenziare le tue mancanze, i tuoi difetti, facendoti sentire ridicolo: farò in modo che anche tu soffra".

In altri casi l'invidioso può maturare in sé un diritto alla rivalsa che subdolamente lo portano a mettere in atto comportamenti mirati a minare direttamente la disponibilità dell'oggetto d'invidia all'invidiato ovvero tendono a indurre disagio e sofferenza nell'invidiato proprio in quanto possessore dell'oggetto d'invidia.

Se, tuttavia, il progetto dell'invidioso fallisce, egli si sentirà sempre più debole e ridicolo, ovvero precipiterà in manie di varia natura, anche gravi.


AFORISMI, MASSIME, DETTI


L’invidia è per l’uomo ciò che la ruggine è per il ferro

Se vuoi evitare l’invidia devi essere senza meriti

L'invidia,la bile dell'anima

Si odia chi si teme.

L'invidia è veramente da considerare una patologia strana, per quanto possa sembrare innocua fa molto molto male a chi la possiede.

Congratulazione. La veste elegante dell'invidia.

Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai.

L'invidia è una specie di lode.

L'invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quante l'invidiato vive salutato dal plauso della gente.

L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla.

La nostra invidia è sempre più grande della felicità di chi è invidiato.

L'invidioso mi loda senza saperlo.

L'invidioso è un impotente incapace di rassegnarsi.

Il segno più sicuro che si è nati con grandi qualità è l'essere nati senza invidia.

L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.

E' più pericolosa l'invidia dell'amico che l'invidia del nemico.

L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.

Una malalingua è come una lama che si affila da sè a furia di parlare male della gente.

L'invidia è una specie di ammirazione repressa.



LA VOLPE e L’UVA

Un giorno una volpe affamata passò accanto a una vigna e vide alcuni bellissimi grappoli d’uva che pendevano da un pergolato.

- Bella quell’uva! – esclamò la volpe e spiccò un balzo per cercare di afferrarla, ma non riuscì a raggiungerla, perchè era troppo alta.

Saltò ancora e poi ancora e più saltava più le veniva fame.

Quando si accorse che tutti i suoi sforzi non servivano a nulla disse: – Quell’uva non è ancora matura e acerba non mi piace! – E si allontanò dignitosa, ma con la rabbia nel cuore


Morale: Spesso gli uomini disprezzano a parole ciò che non possono ottenere.


LA LEONESSA E LA VOLPE

Serenamente accucciate all'ombra di una fresca pianta situata nel cuore della foresta, una tranquilla leonessa e una placida volpe, chiacchieravano tra loro come due vecchie amiche, discutendo del più e del meno.

Per un ascoltatore attento non era difficile però, scoprire che, nascoste nelle loro parole, vi era racchiuso un pizzico d'invidia. In effetti, la volpe, desiderava possedere lo stesso coraggio e l'identica sicurezza che alimentavano il comportamento dell'amica la leonessa, mentre a questa sarebbe piaciuto conquistare la celebre furbizia dell'altra. Nonostante le piccole gelosie racchiuse nei loro cuori, entrambe mantenevano un rapporto forzatamente cortese, scambiandosi sorrisi ed esagerati complimenti.

Finché, un giorno, passeggiando insieme nel bosco con i rispettivi cuccioli che trotterellavano amabilmente intorno a loro, giocando e rincorrendosi fra gli alberi, la volpe non riuscì più a trattenere una frase alimentata unicamente dall'invidia. "Mia cara " disse atteggiandosi a gran dama e indicando con lo sguardo i suoi piccoli, "tu avrai anche un portamento da regina, possiedi grande forza e vigore, ma, in quanto a madre, devi ammettere che io sono più portata. Guarda i miei cinque volpacchiotti come giocano felici tra loro. Invece tu hai messo al mondo un solo figliolo e, poveretto, sembra tanto triste senza fratelli!"

Evitando di scomporsi, la leonessa rispose: "Certo amica mia, io ho partorito un solo cucciolo. Ma questo piccolo vale più d'ogni altro animale. Egli è un leone e, una volta cresciuto, sarà un Re!" Non potendo ribattere niente la volpe si limitò ad ingoiare la propria gelosia accettando ciò che la natura aveva dispensato.

Morale: E' inutile invidiare ciò che non si possiede perché ognuno dispone di quello che la natura gli ha attribuito.

LA SCIMMIA E IL CAMMELLO.

Quello era un giorno particolarmente importante. Infatti, dalla foresta era partito un invito rivolto ai delegati di ogni specie animale che avrebbero dovuto riunirsi in una assemblea durante la quale si sarebbe discusso di un argomento molto serio. Non mancò proprio nessuno. Il primo a prendere la parola fu il leone, indiscusso Re degli animali. Nel rispettoso silenzio generale egli disse: "Carissimi sudditi, ci siamo riuniti oggi allo scopo di stabilire una pace duratura tra noi, eliminando ogni diverbio e ogni invidia per riuscire così ad affrontare insieme gli eventuali pericoli provocati dall'uomo alla natura". Il discorso continuò a lungo, sottolineato da applausi di assenso. Erano dunque tutti d'accordo: era necessario unirsi per superare qualsiasi problema.

Al termine dell'assemblea, ogni animale prese parte al grande pranzo organizzato per l'occasione. Ci fu cibo in abbondanza e bevande a volontà. Quando tutti furono sazi e soddisfatti qualcuno chiese alla scimmia, notoriamente allegra e vivace, di allietare la cerimonia con qualche spettacolo divertente. Questa, senza farsi pregare, salì sulla pedana e con agilità e simpatia diede inizio ad un numero spassosissimo ricco di salti acrobatici, capriole e danze. Estasiati gli spettatori applaudirono come non mai, divertiti dall'abilità di quell'insolito comico.

L'unico che rimase in silenzio fu il cammello che, geloso del successo ottenuto dalla scimmia, decise di esibirsi anch'egli sul palco attirando l'attenzione su di sé. Questo buffo animale diede il via ad un balletto goffo e sgraziato. Egli non era affatto agile ne' divertente. Tra i fischi generali fu così costretto a ritirarsi nascondendosi in un angolo dove ripensò ai buoni propositi di cui si era discusso durante l'assemblea: certo, per restare tutti uniti ed amici egli doveva cominciare ad ingoiare un po' della propria invidia.

Morale: L invidia è il peggiore dei difetti perché ci impedisce di ragionare e ci costringe a lanciarci in imprese di cui non siamo all'altezza.










Sono i sentimenti che creano l'attrazione, non solo l'immagine o il pensiero. Vivi, senti, attua il tuo futuro come se stesse accadendo.
"Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni. Ciascuno con il proprio talento" P. Coelho
Guarire significa imparare ad amarsi, a onorarsi, a rispettarsi.

Il conoscente e' quella persona di cui siamo abbastanza amici da chiedere un prestito, ma non tanto intimi da restituirlo.

> Ambrose Bierce
"Guarda le piccole cose perchè un giorno ti volterai...e capirai che erano grandi" Jim Morrison

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Il segno più sicuro che si è nati con grandi qualità è l'essere nati senza invidia

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